Crederci, Siempre!

“Tutti gli scandali aiutano la pubblicità perché non c’è migliore pubblicità della cattiva pubblicità.”

Andy Warhol

Io ci credo sempre, ci ho sempre creduto. Alle persone, dico. Al quel “essere umano” che è dentro ognuno di noi e che non saprebbe mai capace di fare del male. A quella semplice e utopistica idea del “vivere tutti felici e contenti”. Un uomo, un essere umano, non è capace di uccidere, maltrattare, umiliare un suo simile. Non può. Non è umano, altrimenti.

Fidel sosteneva che l’unico modo per fare una rivoluzione è credere nell’umanità… e ci sto provando, ci sto provando con tutte le mie forze. Ma quando vedo onde di mononeuroni sbavare di fronte a un inetto che calpesta la legge come erba appena tagliata i miei principi vacillano. La mia morale vacilla. Non voglio pensare che la maggioranza degli italiani, popolo di artisti e pensatori, lo segua. Non voglio pensare che la maggioranza degli italiani lo giustifichi, lo ammiri, lo voglia al Quirinale.

Ho sempre il terrore di parlare di politica sia con amici che con sconosciuti perché temo che anche loro facciano parte della “maggioranza” che invoca il suo nome ai suoi comizi, tra un “tutti a casa loro” e un “la droga fa male, sempre”.

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Immagine presa dal web

Ho il terrore perché molto spesso mi sento rispondere” sì, è un po’ così, però dice anche buone”. Il mio veneto assopito che è cresciuto in questi diciotto anni, a questa risposta, inizia a bestemmiare come quei vecchietti contadini a cui gli s’ingolfa il trattore durante il tempo della vendemmia.

Il passato ci insegna che c’era anche un altro uomo che “era un po’ così, ma diceva cose buone” nella storia di questo bel paese. E chi conosce la storia sa bene com’è finita.

Ora, sicuramente non voglio paragonare il “buon” Matteo con il vecchio Benito, anche perché si parla di persone ed epoche completamente diverse, ma, vedete, quello che mi sembra di notare è la stessa ossessiva ammirazione nei confronti di un uomo che semplicemente parla a ruota libera, come in un assurdo gioco a chi la spara più grossa.

Mi dispiace che sia ascoltato, che sia tenuto in considerazione. La sua presenza fa, amaramente, rimpiangere il Cavaliere. Almeno lui citofonava in giro per chiedere se c’erano fighe con cui divertirsi!

E la sinistra dov’è?

Morta. Semplicemente un fantasma che va in giro per l’Italia; melensa di retorica da quattro solidi e rappresentata da gente senza carisma e senza idee.

Ed è proprio questa mancanza, questa mancanza di confronto tra i due modi di veder girare il mondo che da spazio e notorietà al Capitano. Alle sue immense cazzate coperte dalla sicurezza degli schiocchi.

Ma quella gente, quella che voterebbe a sinistra, c’è, non è sparita. Da sognatore, da uomo che crede nell’essere umano, sono sicuro che quella gente sia la maggioranza. Solo che non ha nessuno che li rappresenta sul piano politico.

La sinistra assopita, destinata a rimanere immobile, mentre il paese cade, tra l’ignoranza e il razzismo… destinata a vedere la storia ripetersi e ripetersi ancora ed ancora.

Ci sono ancora altri citofoni da suonare prima di sconfiggere la droga, ci sono ancora altri barconi da affondare prima di fermare l’immigrazione, ci sono ancora altre famiglie da distruggere prima di fare il prossimo concorso “vinci Salvini!”

Forza Matteo, siamo tutti con te!

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