WeRoad: un’avventura che spacca!

La settimana scorsa ho vissuto l’esperienza più bella della mia vita. Basterebbe solo questa frase per convincere qualsiasi persona a buttarsi nel mondo dei viaggi organizzati di WeRoad, ma forse avete bisogno di più informazioni a riguardo.

Premetto che parlerò solo del mood del viaggio, senza soffermarmi sugli incredibili e meravigliosi luoghi che ho visto, perché per quelli ci vorrebbe un post a parte. Qui farò un po’ di pubblicità a WeRoad, perché se lo merita. Perché mi ha regalato un’avventura che mi rimarrà sempre nel cuore.

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Tramonto a Granada ( immagine personale)

Partiamo dall’inizio. Correva febbraio di quest’anno, quando, impaziente di vivere un anno indimenticabile, ero alla ricerca di un viaggio in terra spagnola. Messo la croce sui miei amici per problemi di organizzazione che avevano penalizzato i viaggi dell’anno scorso, mi sono buttato sui viaggi organizzati. “Viaggi e avventure nel mondo”, “il vagabondo” sono stati i siti più conosciuti sul quale ho visto molti itinerari interessanti… ma alla fine, cercando e cercando, sono finito da questi giovani ragazzi milanesi, sono finito su WeRoad.

Perché? Forse sarà superficiale dirlo, ma la suddivisone dei viaggi per classe d’età è stata fondamentale. Come mi ha ribadito più volte un mio compagno di viaggio “alla fine noi uomini andiamo in giro solo per la f…”

Penso di averne fatti di errori in via mia, e penso che ne farò ancora una caterva, ma posso dire con assoluta certezza, che decidere di andare in spagna con loro, è stato la migliore scelta della mia vita ( finora).

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Vista de l’ Alhambra in lontananza (immagine personale)

Ovviamente, da buon ventiquattrenne che ragiona più con il cuore che con la mente, ho prenotato subito l’itinerario in Andalusia senza pensare minimamente alle conseguente. Quali conseguente?

Ad esempio che sono abbastanza timido, che non ha mai preso l’aereo, che non avevo ancora chiesto le ferie, che non avevo avvisato nessuno dei miei amici… eccetera. Mi sono buttato ad occhi chiusi sulla nebbia, aspettandomi di trovare un laghetto con acqua fresca anziché un muro invalicabile.

Sono stato fortunato. Sono caduto in un materasso morbido e accogliente, che sapeva di avventura, voglia di spaccare il modo e tequila.

Se non s’era ancora capito, ho amato questo viaggio!

Prendere l’aereo all’andata è stata la cosa più adrenalinica che avessi mai fatto dai tempi in cui mi buttai dal bunging jumping. Ricordo che sono stato due ore a gironzolare per il terminal di Venezia, cercando di capire dov’era ogni Gate e controllando ogni cinque minuti le lavagne luminose per sapere a che Gate dovessi dirigermi. Una volta salito su questo rustico aereo di Volotea ( che, come fosse un segno del destino, si chiamava Calypso), che per certi rumori ancestrali mi ricordava molto la mia Panda del 2001, ho assistito, come un bambino di 5 anni, al decollo guardando appassionatamente dalla finestra di quell’oblo che mi donava la vista meravigliosa della campagna veneta che andavo salutando, speranzoso di una nuova avventura.

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Siviglia di sera (immagine personale)

La particolarità di questi viaggi è che, nonostante quello che si vede sia magnifico da ogni punto di vista, il divertimento vero e proprio dipende molto dai compagni che trovi. Ora, non so’ se sono stato io fortunato o se sia una normalità ( potrò confermarvelo dopo i prossimi viaggi) ma ho trovato un gruppo fantastico!

14 sconosciuti che in pochissimo tempo sono diventati amici insuperabili, ognuno diverso dall’altro, ognuno con le sue caratteristiche che lo distinguevano e lo rendevano speciale. Non avrei mai immaginato di poter andare d’accordo con così tante persone, così diverse tra di loro poi.

Comunque per non sembrare troppo pro-WeRoad devo dire una critica. Ahimè, purtroppo questo viaggio è durato troppo poco, cazzo! Dovrebbe durare mesi, anni… secoli ahaha

Non potete immaginare la nostalgia che mi ha inghiottito la prima sera che sono ritornato in Italia, non solo per i posti che ho visitato, ma soprattutto per gli amici che ho trovato e che vivono a distanze proibitive. A ricordi non penso di aver mai provato una sensazione di vuoto così grande, forse, ma questo non l’ammetterei mai di persona, mi è scesa una lacrimuccia pensando ai momenti che ho passato in quel paese meraviglioso baciato dal sole.

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El balcon de Europa (immagine personale)

In conclusione, se siete alla ricerca di avventura, divertimento e voglia di spaccare il mondo; se siete disposti a fare venti/venticinque km al giorno per assaporare le meraviglie che l’Andalusia ci propone e poi la sera carburare a gin-tonic e chupiti… se siete giovani dentro e tutto questo anziché spaventarvi, vi gasa a manetta… allora andate subito sul sito di WeRoad e partite per un’avventura che sicuramente vi arricchirà in modi e forme che non immaginate nemmeno!

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